...E’ nelle immagini che emerge la personalità di Enrico Maria
Lattanzi. E’ in esse che si esplicano la sua energia e la
sua forza.
Il suo linguaggio è diverso, non appartiene soltanto alla lingua
ufficiale della fotografia,è lingua dei
gesti, più che delle parole, un parlare figurato, per questo
facilmente comprensibile.
La luce, componente primaria delle sue realizzazioni, diventa
una qualità, quasi alchemica, capace di trasformare gli
oggetti, di moltiplicarli, di sottolinearne la funzionalità.
Per questo al di là del senso comune del gusto, ogni
prodotto da lui interpretato suscita attrazione.
Si perfeziona nel tempo sia in stampa fotografica artigianale creativa,
sia in fotografia digitale, seppur la sua passione evolve nella fineart,
passione che lo avvicina al mondo dell’arte fino ad essere invitato da Sgarbi
a partecipare alla 54esima edizione della Biennale di Venezia.
Le numerose esperienze nel campo della comunicazione pubblicitaria
ed editoriale: Vogue Sposa e Vogue Bambino,
lo educano a comprendere che il vero effetto di
un oggetto è dato non da ciò che si vede, ma da ciò che
il gioco delle ombre può evocare....
Oltre ad essere esperto nell’esecuzione di still-life e fine conoscitore
delle tecnologie di post produzione e delle tecniche di Computer
Generated Imagery (CGI) ad alto realismo,
è anche art director nel suo Studio che appare come
fine laboratorio professionale di emozioni.